Non è condotta antisindacale convocare ai tavoli di confronto e fornire la dovuta informativa alla FP CGIL. È quanto ha deciso il Giudice del Lavoro del Tribunale di Bari, dott.ssa Luigia Lambriola, rigettando il ricorso ex art. 28 (attività antisindacale) L. n.300/1970 promosso da CISL FP Puglia e CSA RAL Puglia contro la Regione e confermando la piena legittimità della direttiva regionale che riconosce alla FP CGIL Puglia il diritto a partecipare agli istituti di informazione e confronto in quanto organizzazione sindacale rappresentativa.
“Non può ritenersi legittimo escludere dall’informazione e dal confronto i soggetti sindacali non firmatari del Contratto collettivo nazionale subordinando tali diritti, che costituiscono strumento prioritario di esercizio dell’attività sindacale, alla titolarità della contrattazione collettiva integrativa”.
In sostanza, al tavolo delle relazioni sindacali e per gli istituti di partecipazione la FP CGIL ha piena titolarità a sedere, al pari delle altre organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl.
“Come afferma nella sentenza il giudice – sottolinea la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci - i diritti di informazione e confronto non sono certo limitati alle materie oggetto di contrattazione integrativa ma rappresentano il presupposto per il corretto esercizio delle relazioni sindacali, al fine di consentire una partecipazione costruttiva alla definizione delle misure che l’amministrazione intende adottare. Stiamo parlando in questo caso della sigla sindacale maggiormente rappresentativa dei dipendenti della Regione Puglia. La sentenza non fa che riconoscere come corretta la decisione dell’ente e la piena titolarità della FP CGIL di sedere a quei tavoli di confronto”.
“Per la FP CGIL – dichiarano Luigi Lonigro e Antonello Barnabà, rispettivamente segretario generale e segretario regionale della FP CGIL Puglia con delega alle Funzioni Locali – si tratta di un risultato importante perché riconosce ad una organizzazione sindacale altamente rappresentativa come la FP CGIL, sia a livello nazionale che a livello regionale (basta ricordare che nell’ente regione Puglia rappresentiamo oltre il 67% dei lavoratori), il diritto di partecipare ai tavoli di confronto e all’informativa. Un diritto che non può essere negato per il sol fatto di non aver sottoscritto un CCNL. Inoltre, è bene ricordare che lo scorso 21 luglio è stata sottoscritta l’ipotesi di rinnovo per il CCNL 2025 – 2027 da tutte le OO.SS. rappresentative, compresa la FP CGIL, per cui se si vuol realmente garantire l’interesse di tutte le lavoratrici e lavoratori del comparto Funzioni Locali andrebbe immediatamente superata questa querelle sulla partecipazione ai tavoli di confronto e negoziazione per dedicarsi prioritariamente sulla stipula di accordi e regolamentazioni che permettano la piena valorizzazione del personale, sia dal punto di vista normativo che economico.”.