Autonomia differenziata mentre il Paese affonda: “A Roma per reclamare politiche sociali”
La segretaria generale Gigia Bucci: Non tragga in inganno la formula con la quale si caratterizza questo trasferimento di funzioni cosiddette 'No Lep'. Si tratta di materie che incidono direttamente sui diritti delle persone, sulla qualità del lavoro, sulla coesione del sistema pubblico. Sabato tutti a Roma per dire che la Costituzione va rispettata e applicata
15-10-2026 07:51:37
“L'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri degli schemi di intesa con le regioni Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, è l'ennesimo atto di mero scambio politico nella maggioranza, per cui le priorità sono la legge elettorale e l'autonomia differenziata, e che ignora i problemi reali del Paese, con le fabbriche che chiudono, gli studenti accampati con le tende davanti le università contro il caro affitti, gli addetti ai trasporti che occupano le strade per il caro benzina, gli olivicoltori che protestano per un settore strategico allo stremo, soprattutto gli italiani che vivono di salari e pensioni che non ce la fanno più ad arrivare alla fine del mese”. È quanto afferma la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, in merito al trasferimento di specifiche funzioni negli ambiti della protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, tutela della salute. “Ora non resta che il voto di Camera e Senato per sancire il via libera a provvedimenti che allargano i divati territoriali, aumentano le disuguaglianza tra regioni più ricche e territori più fragili, non intervengono in alcun modo sulla qualità della vita delle persone – prosegue Bucci -. Si prova a far rientrare dalla finestra un progetto politico dopo il pronunciamento della Consulta che ha demolito la Legge Calderoli, e in barba alla straordinaria mobilitazione popolare di cui la Cgil è stata parte essenziale, insieme a forze sociali, politiche e culturali, avviando una raccolta di firme per un referendum abrogativo che in poco tempo aveva raccolto oltre un milione di firme. Le stesse forze sociali con le quali saremo in piazza a Roma sabato prossimo, 17 ottobre, con la rete La Via Maestra, che reclama il rispetto e la poiena attuazione dei principi della Costituzione, a partire dall'unità del Paese e l'uguaglianza sostanziale dei diritti per ogni cittadino”. “Non tragga in inganno la formula con la quale si caratterizza questo trasferimento di funzioni cosiddette 'No Lep'. Si tratta di materiue che incidono direttamente sui diritti delle persone, sulla qualità del lavoro, sulla coesione del sistema pubblico. Parliamo di Protezione Civile e quindi di interventi sull'assetto e la tenuta dei territori. Di professioni, con misure che rischiano di minare l'unità del mercato del lavoro creando una giungla di regimi giuridica. Di previdenza che è strettamente connessa alla contrattazione collettiva nazionale e produrrà disuguaglianze e un indebolimento del sistema pubblico. Infine di salute, con una sanità pubblica allo stremo a ogni latitudine nel Paese a causa del definanziamento del fondo nazionale in rapporto al Pil, al di là della propaganda del Governo che gioca sulla pelle e la vita delle persone”. In Puglia, ricorda Bucci, “la spesa sanitaria procapite a carico dei cittadini supera i 2 miliardi di euro. Era la metà nel 2016. E una larga parte di persone rinuncia a fare prevenzione e cure a causa delle risposte tardive o onerose del sistema sanitario publico e privato”. E mentre tutto questo accade, “mentre esplode il sistema industriale italiano nei suoi asset strategici, mentre l'inflazione di sta mangiando i redditi da lavoro e pensioni, mentre si spendono ingenti risorse in armamenti invece che su sanità, istruzione, salari. Mentre l'insofferenza delle persone aumenta rispetto alla propria condizione materiale che non trova una politica in grado di dare risposte, questi pensano a una legge elettorale e una riforma del regionalismo tra l'altro palesemente incostituzionali. E invece noi vogliamo ripartire dalla Costituzione con la manifestazione del 17 ottobre a Roma, dai valori che sancisce la nostra Carta, come il diritto alla salute, all'istruzione, al lavoro, la pace, il fisco giusto, la coesione territoriale. E la Puglia e il Mezzogiorno, dimenticate da questo Governo, saranno protagoniste con una straordinaria partecipazione di lavoratori, pensionati, giovani”.